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LUNEDÌ 19 AGOSTO 2019 - S. Magno vescovo
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PREGHIERA
 
O Maria, Madre piissima, che sempre vegli sopra i tuoi figli, guida tu stessa con la tua silenziosa presenza la nostra preghiera del Santo Rosario, perché sia viva ed efficace, dolce e contemplativa. Mentre i grani della corona ci scorrono tra le dita, e le Ave Maria si susseguono, lo sguardo del nostro cuore sia fisso sul Volto del Figlio di Dio, che si fece uomo nel tuo grembo immacolato. A lui, per tua intercessione, vogliamo affidare la nostra vita, le nostre gioie e i nostri dolori, tutte le famiglie e tutti i popoli, il faticoso cammino di ogni uomo verso l’unica meta sospirata: la gioia senza fine del Regno dei cieli. Amen
 
CONTATORE
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IL CAMMINO NEOCATECUMENALE
 
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Mercoledì (Parola) Ore 21:00
Sabato (S. Messa) Ore 21:00
   
La Comunità del Cammino Neocatecumenale è presente nella nostra Parrocchia dal 2010. Si radunano ogni venerdì per la catechesi e sabato per la Celebrazione Eucaristica. Il Responsabile del Cammino Neocatecumenale è il Parroco P. Giuseppe Bigolaro assieme ai catechisti del Cammino. BREVE PRESENTAZIONE DELLA SPIRITUALITÀ NEOCATECUMENALE: Nella Chiesa primitiva, quando il mondo era pagano, chi voleva farsi cristiano doveva iniziare un «catecumenato», che era un itinerario di formazione per prepararsi al Battesimo. Oggi il processo di secolarizzazione ha portato tanta gente ad abbandonare la fede e la Chiesa: per questo è necessario un itinerario di formazione al cristianesimo. Il Cammino Neocatecumenale non è un movimento o un'associazione, ma uno strumento nelle parrocchie al servizio dei Vescovi per riportare alla fede tanta gente che l'ha abbandonata. Iniziato negli anni '60 in uno dei sobborghi più poveri di Madrid da Kiko Argúello e da Carmen Hernandez, venne promosso dall'allora Arcivescovo di Madrid, Casimiro Morcillo, che constatò in quel primo gruppo una vera riscoperta della Parola di Dio ed un'attuazione pratica del rinnovamento liturgico promosso proprio in quegli anni dal Concilio. Vista la positiva esperienza nelle parrocchie di Madrid e di Roma, nel 1974 la Congregazione per il Culto Divino indicò il nome di Cammino Neocatecumenale per questa esperienza. Si tratta di un cammino di conversione attraverso il quale si possono riscoprire le ricchezze del Battesimo. Il Cammino si è diffuso in più di 900 Diocesi di 105 Nazioni, con oltre 20 mila comunità in 6.000 parrocchie. Nel 1987 è stato aperto a Roma il Seminario missionario internazionale «Redemptoris Mater» che ospita giovani che hanno maturato la loro vocazione in una comunità neocatecumenale e che si rendono disponibili ad andare in tutto il mondo. Successivamente molti Vescovi hanno seguito l'esperienza di Roma e oggi nel mondo vi sono più di 70 seminari diocesani missionari «Redemptoris Mater» dove si stanno formando più di mille seminaristi. Di recente, in risposta all'appello del Papa Giovanni Paolo II per la nuova evangelizzazione, molte famiglie che hanno percorso il Cammino si sono offerte per aiutare la missione della Chiesa andando a vivere nelle zone più secolarizzate e scristianizzate del mondo, preparando la nascita di nuove parrocchie missionarie. Natura e missione della comunità neocatecumenale I seguenti capisaldi furono fissati dagli iniziatori, insieme con i parroci che avevano accolto il Cammino e altri catechisti e responsabili. - La nascita di ogni singola comunità, che segue l'annuncio del Kerigma, è interpretata come la Chiesa che, ogni volta, scaturisce dalla Buona Novella, Chiesa intesa dunque come Corpo Mistico di Cristo,Comunità dei Santi. - Gli aderenti al Cammino sono chiamati ad essere "sacramento di salvezza" all'interno della parrocchia, in cammino verso una fede matura, sostenuti dal Tripode: Parola di Dio, Liturgia, Comunione fraterna. - Il Cammino è detto neocatecumenato o catecumenato, rispettivamente a seconda del caso che l'adulto sia già battezzato o meno e si ispira al catecumenato antico (con tappe come gli Scrutini battesimali, l'Iniziazione alla preghiera, la Traditio Symboli, la Redditio, ecc.). - Compito della comunità è rendere visibile un nuovo modo di vivere il Vangelo, tenendo presenti le esigenze degli uomini contemporanei. - Gli aderenti al Cammino sono chiamati a non distruggere niente, a rispettare tutto, presentando il frutto di una Chiesa che si rinnova. - Le comunità sono tenute a rimanere all'interno delle parrocchie, e sono tenute alla comunione con il parroco che le ospita. Alcuni anni più tardi, quando il Cammino era già diffuso in molte diocesi italiane, i responsabili furono convocati dalla Congregazione del Culto Divino per presentare il loro itinerario di riscoperta del Battesimo. L'allora Segretario della Congregazione, mons. Annibale Bugnini, e gli esperti che lo coadiuvavano rimasero stupiti del valore di questa nuova realtà ecclesiale. Dopo due anni di studio della prassi del Cammino, la Congregazione pubblicò sulla sua rivista ufficiale la breve nota Praeclarum exemplar di apprezzamento dell'opera delle comunità neocatecumenali. È in questi anni che viene scelto, su proposta della stessa Congregazione, il nome di Cammino neocatecumenale ovvero catecumenato post-battesimale. Struttura del Cammino Il Cammino neocatecumenale si ispira alla costituzione apostolica del Concilio Vaticano II Sacrosanctum Concilium, la quale al punto n°64 afferma: « Si ristabilisca il catecumenato degli adulti diviso in più gradi, da attuarsi a giudizio dell'ordinario del luogo; in questa maniera il tempo del catecumenato, destinato ad una conveniente formazione, potrà essere santificato con riti sacri da celebrarsi in tempi successivi » Rifacendosi al catecumenato antico, si struttura come un itinerario comunitario a tappe, ispirandosi all'idea originaria di «fare comunità cristiane come la Sacra Famiglia di Nazaret che vivano in umiltà, semplicità e lode e dove l'altro è Cristo». Il percorso neocatecumenale prende inizio da un ciclo di catechesi, che si distende sull'arco di quattordici incontri, che durano all'incirca due mesi, in cui viene preparato il Kerigma (termine tratto dalla lingua greca che significa lieto annuncio), cioè l'annuncio della Resurrezione di Gesù, "Dio fatto uomo", morto sulla croce per la salvezza dell'umanità, per il riscatto di ognuno dal peccato e dal male. Al termine di questo "primo annuncio", se il numero di partecipanti lo consente, viene avviata una nuova comunità che è invitata ad intraprendere il suo cammino di crescita e maturazione in seno alla parrocchia, alimentata dal tripode Parola di Dio-Liturgia-Comunione fraterna. Nella metafora neocatecumenale, la neonata comunità è paragonata ad un embrione appena concepito che inizia il processo che lo porterà a diventare un organismo completo e, poi, concluso il periodo di gestazione, al parto. La prima fase, il pre-catecumenato post-battesimale, è un tempo di "kenosis", cioè di scoperta dell'umiltà, di abbandono delle idolatrie e delle certezze quotidiane. La prima tappa di questa fase è denominata genericamente "Primo Scrutinio" o "Primo Passaggio" ed è concentrata nella scoperta della Croce, cioè nell'individuazione di quegli aspetti della propria personalità e della propria storia personale che provocano stati di angoscia e sofferenza nell'intimo. Segue la tappa denominata dello Shemà, in cui si meditano le Scritture bibliche e l'aderente "si apre" all'ascolto della Parola di Dio come ispirazione e termine di paragone per la propria vita. Completa la fase del pre-catecumenato la tappa del "Secondo scrutinio" o "Secondo Passaggio", in cui ciascun aderente viene invitato a riconoscere e ad individuare i propri idoli, cioè tutti quei beni, materiali o spirituali, su cui l'aderente fonda le proprie "sicurezze". Rivivendo le tappe del "Primo" e del "Secondo Scrutinio battesimale", che costituiscono la prima parte del battesimo, si passa al "catecumenato post-battesimale", che è un tempo di combattimento spirituale per acquistare la semplicità interiore dell'uomo nuovo che, come nello Shemà ebraico, «ama Dio come unico Signore, con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze» e che, come nel vangelo, «ama il prossimo come se stesso». I neocatecumenali sostengono che la Chiesa, intesa come comunità dei santi, li soccorra, nel combattimento interiore, attraverso la consegna graduale di armi spirituali: - l'iniziazione alla preghiera (con la consegna del libro della Liturgia delle Ore); - la Traditio Symboli (consegna del Credo) che è seguita dalla testimonianza pubblica della propria fede, detta Redditio Symboli; - la consegna del Padre Nostro (nell'abbandono filiale alla Vergine Maria). Dopo la seconda fase, si apre la fase della riscoperta dell'"elezione", "cardine di tutto il neocatecumenato", tempo di grazia, dove i neocatecumeni con l'aiuto dello Spirito Santo, sono chiamati a "camminare nella lode". Questo tempo culmina con il rinnovo delle promesse battesimali durante la veglia pasquale che è tipicamente presieduta dal vescovo. Nelle comunità vengono effettuate collette, in risposta a varie necessità. Spetta ai responsabili delle comunità, nonché alle èquipes responsabili del Cammino a ogni livello, assicurare che la gestione di tali collette avvenga con grande senso di responsabilità e nel rispetto del Diritto. (Cfr. Art. 4 comma 3 dello Statuto del C.N.) Le offerte raccolte durante i passaggi e le convivenze d'inizio corso, vengono inviate alla fondazione del cammino neocatecumenale il cui presidente è il cardinale Camillo Ruini. Tutte le strutture del cammino, i seminari, la casa di accoglienza dei pellegrini in terra santa (Domus Glalileae) sono di proprietà della diocesi di appartenenza. Per approfondimenti : http://www.camminoneocatecumenale.it
   
   
APPUNTAMENTI

ORARI SANTE MESSE

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ESTIVO

FERIALE 19:00

MESSA VIGILIARE 19:00

 

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FESTIVI

8:00-10:00-11:30-19:00

Capp. S.ANDREA 09:00

Capp. S.ISIDORO 10:00

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INVERNALE

FERIALE 18:00

MESSA VIGILIARE 18:00

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FESTIVI

8:00-10:00-11:30-18:00

Capp. S.ANDREA 09:00

Capp. S.ISIDORO 10:00

Adorazione
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